L'azienda

Il Gruppo Kistler produce sia complessi sistemi di misura dedicati al settore della Ricerca e Sviluppo, sia sistemi di misurazione per il montaggio che garantiscono alta qualità in produzione, offrendo numerose tipologie di sensori. Offre inoltre sistemi completi di acquisizione per le più svariate attività di assemblaggio, test e sviluppo, strumenti di alta qualità per il serraggio, analisi dei componenti e banchi di calibrazione di chiavi e avvitatori dinamometrici.

  • Presse elettriche per la giunzione e l’assemblaggio;
  • Torsiometri ad albero e a flangia rotativi (strain gauge) e statici (piezoelettrici);
  • Misura e acquisizione trasduttori di forza piezoelettrici e strain gauge (celle di carico);
  • Trasduttori di deformazione (strain) piezoelettrici;
  • Elettronica di controllo; monitoraggio curve x/y; coppia/angolo.

PRESSE ELETTRICHE E SISTEMI DI ASSEMBLAGGIO (PROCESSO)

Le presse elettriche e i sistemi di assemblaggio Kistler sono progettati per unire e pressare con precisione, offrendo un controllo completo del processo forza/spostamento. Questo si traduce in maggiore qualità sul prodotto finito, affidabilità operativa e ottimizzazione della redditività.

Tra i principali vantaggi:

  • Assenza di olio idraulico → massima pulizia

  • Installazione rapida e compatta → meno ingombri

  • Riduzione dei costi di assemblaggio e manutenzione

  • Efficienza energetica elevata

Kistler propone una gamma ampia e modulare, pensata per applicazioni industriali specifiche e differenziate. Le presse si suddividono in diverse famiglie, ciascuna con caratteristiche uniche:

Tipologie di presse elettriche

Presse compatte con sensore di forza integrato (0,05–1,5 kN), ideali per camere bianche e applicazioni medicali.
Supportano trasmissione wireless per misurazioni ad alta precisione.

Progettate per ambienti dove lo spazio è limitato, grazie al motore ad albero cavo e al sensore piezoelettrico integrato.
Disponibili in due taglie, con forze da 1 a 60 kN. Perfette per giunzioni dinamiche ad alta velocità.

Con design sottile e sensore piezoelettrico, offrono campi di misura da 15 e 25 kN.
Ottimizzate per impianti automatizzati e spazi ristretti, garantiscono precisione e rigidità strutturale.

Struttura rinforzata, sensore piezoelettrico integrato per lavori in trazione e compressione.
Design compatto ideale per stazioni di piantaggio con interassi stretti.

Modelli a sola compressione, con range di forza da 2 a 80 kN. Semplici e affidabili, adatti a molteplici applicazioni.

Tecnologia strain gage, disponibile in versioni da 30 a 300 kN.
Versatili: adatte sia a linee manuali che automatizzate. Disponibili con freno di sicurezza e design personalizzabile.

Presse leggere e bilanciate, ideali per robotica e applicazioni mobili.
Forze nominali: 55 kN (taglia 1) e 80 kN (taglia 2), con sensore estensimetrico integrato.

Progettate per processi che uniscono giunzione lineare e movimenti rotazionali, con elevata precisione e controllo.

Le presse Kistler

Progettata per lavorare in trazione e compressione, questa pressa con tecnologia piezoelettrica copre un range di misura da 0,05 a 1,5 kN.
È ideale per applicazioni a forza controllata nei processi di giunzione e assemblaggio a bassa intensità, sia in impianti automatizzati che in postazioni manuali.

Trova impiego anche nella produzione e nel collaudo di componenti nel settore medicale e nella microproduzione di precisione.
Offre massima accuratezza grazie al sensore piezoelettrico integrato, trasmissione wireless stabile e ottima protezione contro i sovraccarichi, perfetta per gestire con sicurezza processi delicati e ad alta sensibilità.

Dotata di tecnologia piezoelettrica per applicazioni in trazione e compressione, la pressa elettrica NCFH è disponibile in due taglie:

  • Taglia 1: range di misura da 1 kN a 15 kN

  • Taglia 2: range da 15 kN a 60 kN

Progettata per processi a forza/spostamento controllato, è ideale per giunzioni e assemblaggi dinamici.
Il motore ad albero cavo integrato la rende estremamente compatta, ottimizzando l’ingombro e migliorando le performance dinamiche.
Il sensore di forza piezoelettrico garantisce un’elevata precisione, con ampia protezione da sovraccarico.

Può essere installata sia in posizione orizzontale che verticale, adattandosi con flessibilità a diverse configurazioni di impianto.

Questa pressa elettrica lavora in trazione e compressione con tecnologia piezoelettrica, ed è disponibile con due range di misura: 15 kN e 25 kN.
Il suo design sottile e compatto, con forma trapezoidale, la rende ideale per l’integrazione in spazi operativi ridotti.

L’accuratezza di processo è garantita da un sistema di guida lineare integrato, mentre il sensore piezoelettrico incorporato assicura prestazioni precise e affidabili in entrambe le configurazioni di montaggio, sia orizzontale che verticale.

Progettata per l’impiego in impianti di produzione automatizzati, è una soluzione versatile per processi ad alta precisione in contesti produttivi complessi.

Questa pressa elettrica, progettata per lavorare in trazione e compressione, utilizza tecnologia estensimetrica e offre un ampio range di misura da 30 kN a 300 kN, ideale per applicazioni che richiedono monitoraggio forza/spostamento in postazioni manuali o in impianti automatizzati.

La sua struttura modulare consente l’integrazione anche in contesti complessi, ad esempio dove sia necessaria un’elevata escursione operativa.
È dotata di freno di sicurezza che consente il controllo preciso di forza e velocità, garantendo ripetibilità, linearità e sicurezza di processo.

Inoltre, grazie al sistema di compensazione attiva delle deflessioni, assicura un posizionamento altamente accurato, con grande tolleranza ai sovraccarichi e un’interfaccia d’uso intuitiva.

Può essere installata in posizione verticale o orizzontale, adattandosi con flessibilità sia a postazioni di lavoro manuali che a linee produttive automatizzate.

Pressa elettrica a sola compressione con tecnologia piezoelettrica, disponibile in tre taglie che coprono un range da 2 kN a 80 kN.
Soluzione affidabile e conveniente, pensata per processi standard di giunzione e assemblaggio.

Offre un’alta velocità di movimento:

  • Fino a 250 mm/s per le versioni da 10, 20 e 40 kN

  • 200 mm/s per il modello da 80 kN
    Con un’escursione massima di 350 mm, garantisce versatilità e tempi ciclo ottimizzati.

Installabile sia in posizione orizzontale che verticale, si integra facilmente all’interno di macchine e impianti produttivi.

Comastri sito vetrina

Il modulo di giunzione NCFS Tipo 2152 B è dotato di una robusta struttura con sensore di forza piezoelettrico integrato, progettato per misurazioni precise in applicazioni di assemblaggio a bassa forza.
Copre due range di misura, da 15 kN e 25 kN, con una corsa utile di 350 mm.

Pensato per l’integrazione in sistemi di produzione automatizzati, si distingue per un design compatto che consente interassi ridotti tra le stazioni di lavoro, ottimizzando gli spazi.

L’installazione è possibile sia in posizione verticale che orizzontale, con fissaggio a flangia direttamente sul telaio della macchina.
Il perno dell’azionamento presenta fori filettati dimensionati secondo carico, per un fissaggio utensile sicuro e stabile.

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Perfettamente integrabile in linee di montaggio automatiche, il modulo di giunzione NCFC si distingue per il design compatto e leggero, che lo rende ideale per applicazioni su bracci robotici, ad esempio in operazioni di clinciatura e rivettatura.

La struttura è ottimizzata per il montaggio a parete, consentendo un fissaggio semplice e stabile su telai macchina o robot in contesti produttivi ad alta dinamica.

Progettata per operare in trazione e compressione, questa pressa è pensata per processi di giunzione combinati a movimenti rotazionali.
Offre due range di misura: fino a 15 kN per la compressione e fino a 5 kN per la rotazione.

Grazie a una velocità di movimento fino a 400 mm/s e a una corsa massima di 400 mm, garantisce elevate prestazioni nei cicli ad alta dinamicità.
Il design compatto integra due motori indipendenti, che permettono di controllare separatamente compressione e rotazione.

Solida, leggera e altamente reattiva, è la soluzione ideale per applicazioni dove precisione, velocità e flessibilità sono essenziali.

Sistemi di monitoraggio e accessori

Per offrire una visualizzazione avanzata dei processi di giunzione e assemblaggio, Kistler ha sviluppato il nuovo sistema di monitoraggio Maximos NC, che completa la gamma XY Monitoring con funzionalità evolute e un’esperienza d’uso semplificata.

Maximos NC si distingue per i tempi rapidi di messa in servizio, un’interfaccia intuitiva e una comunicazione ottimizzata grazie all’integrazione nativa dei fieldbus.
Un solo display centralizzato può gestire fino a 8 dispositivi di controllo piantaggio, riducendo costi di sistema e semplificando l’architettura dell’impianto.

Tra i vantaggi principali:

  • Reazione rapida agli arresti improvvisi

  • Gestione flessibile delle sequenze di controllo

  • Prestazioni elevate in ambienti ad alta dinamica

Ogni pressa richiede un modulo servoamplificatore dedicato, compatibile con l’applicazione e il modello specifico.
L’interfaccia di comunicazione è basata su SERCOS III, con tensioni di controllo da 19 a 28 V e connessione di potenza a 400 V trifase.

Il sistema è completamente integrabile con i moduli MaXYmos NC e può essere gestito in modo semplice e affidabile tramite connessione Ethernet.

MISURE DI COPPIA: TORSIOMETRI ROTATIVI E TORSIOMETRI STATICI PIEZOELETTRICI

Il torsiometro è uno strumento di misura essenziale per rilevare la coppia meccanica, parametro cruciale in numerose applicazioni industriali.
La misurazione precisa della coppia, soprattutto su organi in rotazione, è fondamentale per ottimizzare le prestazioni di motori, propulsori e per garantire un controllo accurato dei processi produttivi.

La gamma Kistler offre una selezione completa di torsiometri ad albero, a flangia e non rotanti, progettati per rilevare anche le coppie di reazione, assicurando affidabilità e precisione in ogni contesto applicativo.

Con un’accuratezza dello 0,2% e senza amplificazione integrata, questo torsiometro è particolarmente indicato per operazioni di assemblaggio e avvitatura ad alta precisione.

I segnali di misura vengono trasmessi tramite un sistema a collettore rotante con anelli e spazzole, compatibile con tutti gli amplificatori per ponti estensimetrici presenti sul mercato.
Le estremità cilindriche dell’albero consentono un accoppiamento ad attrito senza gioco, garantendo stabilità e ripetibilità.

Progettato per misurare la coppia in entrambe le direzioni di rotazione, combina un design robusto con dimensioni ridotte e maneggevoli, risultando ideale anche in spazi limitati.
È resistente ad alte accelerazioni, con una velocità massima fino a 3.000 giri/min.

Le versioni universali con albero arrotondato sono perfette per applicazioni a bassa velocità o per misurazioni intermittenti.

Con un’accuratezza dello 0,2% e elettronica integrata, questo torsiometro amplificato è ideale per la misurazione statica e dinamica della coppia.
Compatibile sia con avvitatori manuali che con avvitatori monitorati, trova impiego nel controllo di velocità e angolo di rotazione, risultando particolarmente efficace nel monitoraggio dei processi produttivi e nelle attività di controllo qualità.

Il design compatto lo rende facile da installare anche in spazi ridotti, mentre la varietà di interfacce ad albero disponibili ne consente l’integrazione in molteplici configurazioni applicative.

Con un’accuratezza dello 0,5% e amplificazione integrata, questo sensore di coppia rappresenta una soluzione economica, semplice da installare e utilizzare.
La trasmissione del segnale senza contatto e le estremità cilindriche dell’albero ne facilitano l’integrazione nei sistemi esistenti.

Grazie al design compatto e robusto, è adatto alla misurazione statica e dinamica della coppia in applicazioni di assemblaggio, controllo qualità e test di laboratorio.

Ideale per un utilizzo continuo in ambienti produttivi, può essere collegato direttamente a un PLC, garantendo un monitoraggio affidabile e in tempo reale all’interno della linea.

Con un’accuratezza elevatissima (0,05% – 0,1%) e amplificazione integrata, questo torsiometro è progettato per garantire prestazioni di misura estremamente precise.
Il sistema di condizionamento digitale consente un’uscita sia digitale che analogica, offrendo massima flessibilità di integrazione.

Grazie al sensore a doppio range e all’elettronica di misura integrata, assicura una risposta rapida anche a velocità molto elevate, con una risoluzione fino a 8192 impulsi per rotazione.

È la soluzione ideale per applicazioni in laboratorio, ambienti di produzione e controllo qualità, dove la precisione e l’affidabilità dei dati sono fondamentali.

GIUNTI DI ACCOPPIAMENTO per Torsiometri ad albero

I giunti di accoppiamento sono accessori fondamentali per garantire le massime prestazioni dei torsiometri.
Agiscono come elementi di compensazione per i carichi parassiti generati da disallineamenti meccanici, contribuendo a preservare l’integrità del sistema.

Per assicurare elevata precisione di misura anche in condizioni complesse, Kistler propone una gamma di giunti specificamente progettata per adattarsi a diverse configurazioni di installazione.
Oltre a migliorare l’accuratezza del trasduttore, questi giunti proteggono i componenti collegati dall’usura, prolungando la durata e l’affidabilità dell’intero sistema.

Con un’accuratezza dello 0,2% e non amplificato, questo giunto è particolarmente indicato per applicazioni di assemblaggio e avvitatura ad alta precisione.

Realizzato in acciaio inossidabile, si installa in linea d’asse su entrambi i lati del sensore di coppia.
Grazie al basso momento d’inerzia e al design compatto, richiede poco spazio e minima manutenzione.

La sua integrazione diretta con il torsiometro consente di compensare i disallineamenti della linea di trasmissione, eliminando carichi parassiti e riducendo il rischio di danni al sensore, a beneficio di precisione e durata operativa.

 

TORSIOMETRI A FLANGIA

I torsiometri rotativi a flangia con tecnologia strain gauge sono la soluzione ideale in presenza di spazi limitati, grazie al loro design compatto e alla facilità di installazione.

Questi modelli permettono l’integrazione di giunti di accoppiamento, utili per collegare in modo sicuro e preciso l’albero principale al sensore, e successivamente il sensore all’applicazione.

Fanno parte di questa categoria i seguenti modelli:

Torsiometro a flangia con accuratezza dello 0,2% e doppia scala di misura, dotato di una robusta flangia estensimetrica per la rilevazione precisa della coppia.
Il modello integra un sensore di velocità, mentre il campo di misura commutabile è disponibile come opzione.

Grazie al set di fissaggio albero-mozzo incluso, il modello 4510B… può essere collegato direttamente all’albero motore.

È ideale per applicazioni su motori a combustione, motori elettrici, riduttori, rulli e banchi prova, offrendo affidabilità e flessibilità in ambienti di test e produzione.

Il giunto di accoppiamento 2304A, realizzato interamente in acciaio, è progettato specificamente per l’impiego con i torsiometri della serie 4510.
Può essere avvitato direttamente sul torsiometro ed è disponibile in diverse configurazioni di attacco, per adattarsi a varie esigenze applicative.

Estremamente resistente alle elevate coppie di torsione e totalmente esente da manutenzione, rappresenta una soluzione affidabile e duratura per applicazioni industriali ad alte prestazioni.

Con un’accuratezza dello 0,05%, questo torsiometro a flangia conferma le eccellenti prestazioni della gamma, offrendo misure estremamente precise anche ad alte velocità di rotazione.

Basato su tecnologia estensimetrica, richiede l’impiego in abbinamento con uno statore.
È una soluzione robusta e affidabile, ideale per banchi prova ad alte prestazioni come quelli per motori da competizione o turbopropulsori.

Il design compatto consente l’uso in spazi ristretti, mentre la massa ottimizzata riduce i momenti dinamici durante le fasi di accelerazione e frenata, migliorando la stabilità della misura.

Il sistema prevede la trasmissione senza contatto dei segnali analogici e digitali all’unità di acquisizione, che dispone di tre uscite e di un campo di misura commutabile integrato.

Facile da configurare e installare, questo torsiometro consente una significativa riduzione dei tempi e dei costi operativi, rendendolo ideale per applicazioni standard di prova e test industriali avanzati.

Progettati per garantire elevata resistenza alla torsione, questi giunti di accoppiamento uniscono compattezza e affidabilità operativa.
Devono essere montati direttamente sull’unità da misurare e sono completamente esenti da usura e manutenzione.

Grazie alla loro struttura, sono in grado di compensare disallineamenti assiali, radiali e angolari, prevenendo errori di misura e proteggendo il sensore da sollecitazioni dannose.

Progettati per garantire elevata resistenza alla torsione, questi giunti di accoppiamento uniscono compattezza e affidabilità operativa.
Devono essere montati direttamente sull’unità da misurare e sono completamente esenti da usura e manutenzione.

Grazie alla loro struttura, sono in grado di compensare disallineamenti assiali, radiali e angolari, prevenendo errori di misura e proteggendo il sensore da sollecitazioni dannose.

SENSORI DI COPPIA E FORZA MULTICOMPONENTI

Nei sensori di coppia e forza multicomponenti sono presenti coppie di anelli di quarzo tagliati longitudinalmente che misurano la forza agente sul sensore. Ogni coppia di anelli misura una delle due componenti di taglio: taglio longitudinale e taglio trasversale. Questi sensori di solito sono montati in gruppi di tre o di quattro e sono adatti sia per la misurazione della forza di 3 componenti, sia per la misurazione della coppia forza di 6 componenti.

TORSIOMETRI A REAZIONE

I torsiometri statici a reazione sono strumenti facili da installare e ideali per la misurazione rapida e precisa della coppia.
Sono in grado di rilevare anche minimi spostamenti sull’asse del sensore, in entrambe le direzioni di rotazione.

Grazie alla loro alta dinamica e ampia banda passante, risultano efficaci anche in condizioni quasi statiche (frazioni di Hertz).
Sono particolarmente indicati per:
Regolazione e controllo della coppia
Taratura di chiavi dinamometriche
Misurazioni su frizioni e motori elettrici
Test di interruttori rotativi e sistemi di misura

Fanno parte di questa categoria i seguenti modelli Kistler:

Caratterizzati da un design compatto e da un’elevata adattabilità meccanica, questi sensori sono pronti per il montaggio del torsiometro a reazione, semplificando l’integrazione nei sistemi di prova.

Coprono un ampio range di misura, da ±1 N·m fino a ±1.000 N·m, e sono ideali per la misurazione della coppia sull’asse in:

  • Test di torsione su molle

  • Prove su frizioni e motori elettrici

  • Controlli rotativi e sperimentazioni dinamometriche

Tutti i modelli sono pre-caricati e calibrabili, garantendo elevata affidabilità e precisione nella rilevazione.

Questi sensori di coppia a reazione consentono la misurazione simultanea di due componenti di forza: trazione e compressione nel range da ±20 kN e ±200 N·m di coppia.

Sono particolarmente indicati per applicazioni in cui è necessario analizzare la correlazione tra forza assiale e coppia, come ad esempio:
– Prove di perforazione e rottura su circuiti stampati (PCB)
Misurazione della coppia di serraggio
Controllo dei processi di avvitamento e altre operazioni meccaniche a doppia sollecitazione

Progettati per offrire precisione e affidabilità anche in test complessi, sono ideali per ambienti di ricerca, sviluppo e produzione industriale.

Accessori e complementi

Il software di controllo “Sensor Tool” 4706A permette la visualizzazione e il settaggio da PC dei parametri degli strumenti, visualizzazione dei dati sia numerici che grafici, definizione della velocità di uscita degli impulsi, taratura degli strumenti e l’immagazzinamento dei dati.

MISURE DI FORZA: CELLE DI CARICO PIEZOELETTRICHE

In questi ultimi anni i trasduttori di forza hanno raggiunto un elevato standard tecnico. I trasduttori ottengono parte della loro alta accuratezza grazie alle migliorate possibilità di taratura. L’accuratezza di misura di un trasduttore di forza dipende in larga misura dallo stato dell’installazione. Stati di installazione sfavorevoli hanno non solo un effetto negativo sulla precisione di misura, ma anche sulle proprietà dinamiche della catena di misura e sull’immunità ai campi elettromagnetici.

sensori piezoelettrici sono costituiti da due dischi di cristalli con frapposto un elettrodo a foglio. Quando si applica la forza si genera una carica elettrica misurabile da un amplificatore di carica. La carica è proporzionale alla forza applicata. Dato il loro principio di funzionamento, questi sensori hanno una deriva di 1N/minuto mentre la catena di misura è in esercizio essi mostrano deflessioni molto piccole quando si applica la forza, offrendo quindi un’alta rigidità. Ne consegue un’alta frequenza di risonanza la quale, in linea di principio, è molto favorevole alla applicazioni dinamiche o quasi statiche. Ulteriori vantaggi di questi sensori sono: un elevato intervallo di temperatura operativa (-196°C; +700°C) e una facile somma dei segnali per i sensori montati in parallelo. Tutti i trasduttori sono di acciaio inossidabile e sono adatti all’uso in gravosi ambienti industriali con rigorosi requisiti operativi. Essi non necessitano di manutenzione e possono essere installati in luoghi difficilmente accessibili. Ulteriore e significativa caratteristica della tecnologia piezoelettrica , data l’elevata precisione, è la possibilità’ di calibrare e programmare diversi range di Misura,si può evitare il frazionamento, impiegando cioè un solo sensore al posto di due o più sensori con campo di misura diverso,garantendosi il fondo scala piu’ adatto,semplicemente attraverso l’uso dell’amplificatore di carica.

Questi sensori possono essere da calibrare o già calibrati. Le rondelle di forza si possono usare sia su bulloni che viti perciò il diametro interno delle rondelle di forza corrisponde solitamente al diametro esterno delle filettature metriche. La derivazione della forza risultante dal bullone o dalla vite su cui viene usata la rondella di forza agisce come un elemento elastico in parallelo, riducendo così la sensibilità del sistema. In tal caso, ci si deve aspettare un valore pari ca. 10%. Le rondelle di forza da calibrare, non possono essere tarate in fabbrica e la taratura è sempre indispensabile. Per garantire la buona riproducibilità, è essenziale che la rondella di forza venga pre-caricata. L’entità del pre-carico dipende dalla forza nominale del sensore e dalla forza da misurare, quando la rondella è pre-caricata al 50%, essa può sopportare i massimi momenti flettenti. Idealmente, la presollecitazione deve essere tale per cui la somma della forza di pre-carico con quella operativa sia mediamente il 50% della forza nominale della rondella. Questa raccomandazione è particolarmente importante per le rondelle piezoelettriche di forza. Le rondelle di forza calibrate (load washer) possiedono un alto grado di protezione e vengono fornite pronte per il montaggio, offrendo per questo aspetto gli stessi vantaggi dei trasduttori di deformazione; sono quindi da preferire pre-caricate e calibrate rispetto a quelle non calibrate. Inoltre, come per gli altri trasduttori piezoelettrici, le rondelle di forza offrono sufficiente sensibilità da risultare pressoché indipendenti dalla loro forza nominale.

I modelli

Le celle di carico piezoelettriche 9001C, 9011C, 9021C, 9031C, 9041C, 9051C, 9061C, 9071C, 9081C, 9091C(load washer), da 7,5Kn a 1200Kn,a trazione e compressione , da calibrare offrono un’ampia gamma di misurazione a banda larga, alta rigidità, un design compatto e accessori per il corretto montaggio. Questa tipologia di cella con precarico doppia scala è particolarmente ideale per le prove sui materiali, per le macchine di prova, per la misura d’impatto, le viti di serraggio e la punzonatura.

Le celle di carico piezoelettriche 9101C, 9102A, 9103A, 9104A, 9105A, 9106A, 9107A (load washer), da 0-20Kn e da 0-700Kn,da calibrare sono in grado di offrire un’ampia gamma di misurazione, un’alta rigidità e un design compatto. Sono strumenti utilizzati nell’ambito delle funzioni di controllo e monitoraggio industriali.

Le celle di carico piezoelettriche 9130B, 9131B, 9132B, 9133B, 9134B, 9134B, 9136B, 9137B a trazione e compressione ,da 3 a 80Kn,, da calibrare, hanno un design particolarmente sottile che gli permettono di essere montate anche in spazi molto ridotti, ma allo stesso tempo offrono un’alta rigidità ed il cavo di collegamento è integrato. Queste celle vengono utilizzate come strumenti di monitoraggio, per forze di punzonatura e per la misurazione di grandi forze.

Le celle di carico piezoelettriche 9173B, 9174B, 9175B, 9176B, 9177B calibrate e pre-caricate a tensione e compressione fino a 75Kn, offrono un’alta rigidità, un design molto piatto e compatto ed il cavo integrato. Vengono utilizzate per la misurazione della forza nei sistemi robotici, per il monitoraggio delle presse, le punzonatrici, i processi di serraggio, e la giunzione.

Le celle di carico piezoelettriche 9313AA1 e 9313AA2 calibrate e pre-caricate a sola compressione, hanno un design compatto e sono pronte al montaggio grazie alla loro flessibilità all’adattamento ed il foro centrale. Sono ideali per il monitoraggio del processo dei sensori, per la misurazione della forza di compressione sulle presse, e per le apparecchiature di prova.

Le celle di carico piezoelettriche9323AAA, 9323AA-9323A-9333A-9343A-9363A-9383A, calibrate e pre-caricate a sola compressione,da 0-5Kn e da 0-20Kn hanno un design compatto e sono pronte al montaggio grazie alla loro flessibilità all’adattamento ed il foro centrale. Sono ideali per il monitoraggio del processo dei sensori, per la misurazione della forza di compressione sulle presse, e per le apparecchiature di prova

Le celle di carico piezoelettriche 9301C, 9311C, 9321C, 9331C, 9341C, 9351C, 9361C, 9371C calibrate e pre-caricate a trazione e compressione ,da 3 Kn a 160Kn sono facilmente installabili grazie al montaggio a centraggio. Si possono utilizzare per misurare le forze di’impatto, i carichi d’urto, le prove di impatto, il controllo qualità ed il monitoraggio delle macchine di assemblaggio.

La cella di carico piezoelettrica 9340A…9819A, calibrata,fino a 60Kn, è stata progettata specificatamente per le presse ad azionamento manuale e pneumatico. Si caratterizza per la grande flessibilità di adattamento. È adatta per i processi di piantaggio, posizionamenti a incastro, cianfrinatura, innesti, chiusura, tasteggio e rivettatura.

La cella di carico piezoelettrica 9203, calibrata, pre-caricata, a trazione e compressione e per piccole forze, adalta sensibilità, ha una soglia di misurazione estremamente bassa, un’alta frequenza e dimensioni ridotte. E’ ideale per la misurazione delle forze a contatto, e per l’estrazione e l’assemblaggio nelle macchine automatiche.

La cella di carico piezoelettrica 9205 calibrata, pre-caricata, a trazione e compressione e per piccole forze, ad alta sensibilità, da 0,5 N a 500N ha una soglia di misurazione estremamente bassa, un’alta frequenza e dimensioni ridotte. È ideale per la misurazione delle forze a contatto, e per l’estrazione e l’assemblaggio nelle macchine automatiche.

la cella di carico piezoelettrica 9207 calibrata, pre-caricata, da 0,5N a 500N a trazione e compressione e per piccole forze, ad alta sensibilità, ha una soglia di misurazione estremamente bassa, un’alta frequenza e dimensioni ridotte. È ideale per la misurazione delle forze a contatto, e per l’estrazione e l’assemblaggio nelle macchine automatiche.

La cella di carico piezoelettrica 9217 calibrata, pre-caricata,da 0,5 a 500N a trazione e compressione e per piccole forze, ad alta sensibilità, è caratterizzata da un’alta rigidità ed una sensibilità trasversale molto bassa. E’ utilizzabile per un’ampia gamma di applicazioni come i test direttamente praticati sul prodotto (tastiere, interruttori, connettori, molle) ma anche per un uso generale come la misurazione della forza nella ricerca e sviluppo.

La cella di carico piezoelettrica 9215 A calibrata, pre-caricata a sola compressione ,da 0,5 a 500N, ad alta sensibilità e per piccole forze, ad alta sensibilità è caratterizzata da un’elevata rigidità e una bassa sensibilità trasversale.Grazie alle sue piccole dimensioni, il sensore è ideale per essere montato in spazi ristretti. Può essere utilizzato in numerose applicazioni direttamente sul prodotto di prova, oltre che nella ricerca e sviluppo. 

CELLE DI CARICO TRIASSIALI

Le celle di carico piezoelettriche triassiali sono sensori in grado di misurare una forza dinamica o quasi statica nelle 3 direzioni x, y, z. Sono caratterizzate da una misurazione estremamente precisa indipendentemente dal punto di applicazione della forza, da un’ampia gamma di frequenza utilizzabile e da un design compatto. Questi sensori vengono utilizzati per misurare la forza di taglio durante la lavorazione, le forze d’impatto nei crash test, per le forze di attrito e le vibrazioni, ma anche sulle forze agenti direttamente sui prodotti.

le celle di carico piezoelettriche 9017C, 9018C, 9016CA multicomponenti, triassiali, offrono unamisurazione precisa indipendentemente dal punto di applicazione della forza, un’ampia gamma di frequenze e una particolare facilità nel montaggio e nell’installazione. Sono dotate di un connettore multipolare molto robusto. Sono particolarmente indicate per la misurazione delle forze di processo durante la lavorazione, per la misurazione delle forze d’attrito per i test sul prodotto, la misurazione delle forze di vibrazione su componenti aerospaziali, la misurazione delle forze d’impatto nei crash test e sui banchi prova.

La cella di carico piezoelettrica 9027C, multicomponente, da calibrare, triassiale, offre una misurazione precisa indipendentemente dal punto di applicazione della forza, un’ampia gamma di frequenze e una particolare facilità nel montaggio e nell’installazione. E’ già integrato un connettore multipolare molto robusto. E’ particolarmente indicata per la misurazione delle forze di processo durante la lavorazione, per la misurazione delle forze d’attrito per i test sul prodotto, la misurazione delle forze di vibrazione su componenti aerospaziali, la misurazione delle forze d’impatto nei crash test e sui banchi prova.

La cella di carico piezoelettrica 9067C multicomponente, da calibrare, triassiale, offre una misurazione precisa indipendentemente dal punto di applicazione della forza, un’ampia gamma di frequenze e una particolare facilità nel montaggio e nell’installazione. E’ già integrato un connettore multipolare molto robusto. Tre sensori misurano le forze in diverse applicazioni: taglio durante la lavorazione, forze d’impatto nei crash-test, forze di vibrazione su componenti aerospaziali, forze di attrito, forze applicate direttamente sul prodotto.

La cella di carico piezoelettrica 9077C multicomponente, da calibrare, triassiale offre una misurazione precisa indipendentemente dal punto di applicazione della forza, un’ampia gamma di frequenze e una particolare facilità nel montaggio e nell’installazione. E’ già integrato un connettore multipolare molto robusto. Tre sensori misurano le forze in diverse applicazioni: taglio durante la lavorazione, forze d’impatto nei crash-test, forze di vibrazione su componenti aerospaziali, forze di attrito, forze applicate direttamente sul prodotto. Richiedi i documenti tecnici per questo modello

Le celle di carico piezoelettriche 9317C, 9327C, 9347C, 9367C, 9377C multicomponenti, calibrate, pre-caricate, triassiali, sono già pronte per essere installate e possiedono ben tre componenti di misurazione che permettono quindi una grande precisione indipendentemente dal punto di applicazione della forza, un’ampia gamma di frequenze ed è già integrato un connettore multipolare molto robusto. Si differenziano l’una dall’altra per i diversi fondoscala. Tre sensori misurano le forze in diverse applicazioni: taglio durante la lavorazione, forze d’impatto nei crash-test, forze di vibrazione su componenti aerospaziali, forze di attrito, forze applicate direttamente sul prodotto.

MISURE DI FORZA: CELLE DI CARICO ESTENSIMETRICHE (STRAIN GAGE)

Le celle di carico con tecnologia estensimetrica comprendono sempre un elemento elastico a cui è applicata la forza. Questa forza provoca una minima deformazione dell’elemento elastico. Vengono allungati o accorciati gli estensimetri installati in punti opportuni che, di conseguenza, variano la loro resistenza. Si collegano insieme almeno quattro estensimetri formando un circuito a ponte di Wheatstone. Alimentando il ponte di misura con una tensione, la tensione di uscita risultante è proporzionale alla forza applicata. I sensori basati sugli estensimetri non mostrano quasi alcuna deriva e sono perciò particolarmente adatti a compiti di monitoraggio a lungo termine statico,ad esempio, la pesatura. In linea di principio, i trasduttori per piccole forze sono degli elementi elastici morbidi e la frequenza di risonanza dei trasduttori è corrispondentemente bassa. Questi sensori consentono una taratura statica di alta precisione e gli elementi elastici possono essere progettati per ottenere una riproducibilità ottimale.

le celle di carico piezoelettriche 9017C, 9018C, 9016CA multicomponenti, triassiali, offrono unamisurazione precisa indipendentemente dal punto di applicazione della forza, un’ampia gamma di frequenze e una particolare facilità nel montaggio e nell’installazione. Sono dotate di un connettore multipolare molto robusto. Sono particolarmente indicate per la misurazione delle forze di processo durante la lavorazione, per la misurazione delle forze d’attrito per i test sul prodotto, la misurazione delle forze di vibrazione su componenti aerospaziali, la misurazione delle forze d’impatto nei crash test e sui banchi prova.

La cella di carico estensimetrica 4577A a sola compressione, da 0,1Kn a 200Kn ,ha un design robusto, piatto e compatto. La forza di carico deve essere applicata in modo concentrico evitando quindi forze trasversali e l’installazione della cella deve essere praticata su di una superficie piatta e perfettamente levigata per evitare distorsioni nella misurazione dei carichi. E’ una soluzione economica che è utilizzabile nel controllo della forza il lavoro di giunzione, nella misurazione delle forze di compressione statiche e dinamiche e sulle linee di produzione. È inoltre resistente in ambienti industriali corrosivi.

Le celle di carico estensimetriche 4578A, a tensione e compressione, hanno un design robusto e compatto. Questa cella ha un range di misura che va da 0-0.1 kN a 0-10 kN. La forza di carico deve essere applicata al centro, evitando quindi torsioni o forze trasversali. Le celle, per funzionare alla correttamente, devono essere montate su superfici levigate e perfettamente piatte. Sono adatte per misure statiche, quasi statiche e dinamiche come ad esempio la misurazione ed il monitoraggio delle forze nei processi di assemblaggio.

La cella di carico piezoelettrica 9077C multicomponente, da calibrare, triassiale offre una misurazione precisa indipendentemente dal punto di applicazione della forza, un’ampia gamma di frequenze e una particolare facilità nel montaggio e nell’installazione. E’ già integrato un connettore multipolare molto robusto. Tre sensori misurano le forze in diverse applicazioni: taglio durante la lavorazione, forze d’impatto nei crash-test, forze di vibrazione su componenti aerospaziali, forze di attrito, forze applicate direttamente sul prodotto. Richiedi i documenti tecnici per questo modello

Il dispositivo portatile modello 4703B è utilizzato per misure di forza con celle di carico estensimetriche. Ha un display retroilluminato e ben leggibile. I pulsanti sulla parte anteriore dell’unità consentono di accedere ad ogni funzione importante (taratura, minimo / massimo di visualizzazione e una rapida selezione del campo di misura scelta)

 

MISURE DI FORZA: A TAGLIO E DEFORMAZIONE

Le celle di carico piezoelettriche a taglio, sono sensori al quarzo con un design estremamente piatto, in grado di misurare le forze di taglio dinamiche e quasi statiche. Caratterizzate da dimensioni estremamente ridotte, da un’elevata rigidità e una massima risoluzione, sono ideali per essere installate in strutture meccaniche con spazi ristretti.

Le celle di carico piezoelettriche a deformazione sono sensori particolarmente sensibili adatte anche per misurazioni su parti in movimento. Sono indicate per misurare la forza indirettamente su presse meccaniche, macchine utensili, macchinari per la produzione ad alta velocità o unità di montaggio.

Le celle di carico piezoelettriche 9143B, 9144B, 9145B, 9146B, 9147B, misurano la forza a taglio e grazie al loro design molto ristretto sono facilmente installabili in spazi limitati. Caratterizzate da un’alta rigidità, hanno già integrato il cavo di collegamento. Sono ideali per monitorare le forze di taglio nelle macchine e nei processi di assemblaggio

la cella di carico piezoelettrica 9232A è un trasduttore di deformazione sensibilissimo che è stato progettato per applicazioni in cui i trasduttori ad estensimetri raggiungono i loro limiti dimensionali o di bassa sensibilità. Ha un design molto compatto e viene montato con una sola vite e rileva anche deformazioni molto basse, convertendole in segnali ad esse proporzionali. Effettuando l’adeguata taratura, questa cella si può utilizzare anche per determinare la forza attiva. Insensibile ai campi elettromagnetici, è perfettamente adatto per applicazioni su macchine per la produzione di cavi, sulle presse o sulle macchine per saldare.

La cella di carico 9241C, pre-caricata consente la misurazione di forze di compressione e trazione. Si caratterizza per la possibilità di essere montata trasversalmente o longitudinalmente in un foro praticato direttamente nella struttura della macchina. Il cavo di collegamento è già integrato e l’installazione è semplice

La cella di carico 9243C pre-caricata, a tensione e compressione, è in grado di misurare indirettamente forze di diverse dimensioni. Può essere montata trasversalmente o longitudinalmente in un foro praticato direttamente nella struttura della macchina. E’ adatta per il monitoraggio delle presse a iniezione, nel controllo dei processi industriali e delle macchine utensili.

ANALISI: STRUMENTAZIONE DI MONITORAGGIO DEI PROCESSI

Il MaXYmos è uno strumento di monitoraggio di ultima generazione che permette di visualizzare e valutare i processi di giunzione e di piantaggio. Essi sono quindi stati pensati per i processi di misurazione, monitoraggio e test così come per collaudare prodotti e materiali. Permettono una veloce eliminazione degli scarti dal processo migliorando la qualità del prodotto e del processo stesso.

Il MaXYmos può quindi essere utilizzato per il monitoraggio di Forza/ Spostamento; Coppia /Angolo ; Pressione /tempo; Forza/Coppia in applicazioni complesse nell’ambito dell’assemblaggio e del collaudo di prodotti e grazie a potenti tecniche di valutazione, un’ampia selezione di sensori collegabili, una scelta illimitata dei tipi di bus di campo, offre una serie di funzioni utili nell’ambito del monitoraggio di processo che garantiscono il 100% di qualità nei test e nell’assemblaggio.

 

Il monitor di questo modello è dotato di due canali XY in relazione tra loro che valutano la curva generata utilizzando elementi di valutazione universali. Nonostante il prezzo sia contenuto, l’utente ha a disposizione tutto quello che è necessario per visualizzare i dati ricavati: la memoria della curva storica per la diagnosi dei NOK, la tabella dei valori di processo, l’interfaccia Fieldbus per lo scambio dei dati e interfaccia Ethernet per la rapida esportazione dei dati e della manutenzione a distanza.

È l’ultimo nato in casa Kistler. Ha un’espansibilità fino a 8 coppie di canali XY e un grande touch screen da 10,4″ con una risoluzione molto ampia. È indicato per un utente che ha esigenze particolari e sofisticate. Questo modello è in grado di soddisfare tutte le necessità possibili, in termini di gestione delle applicazioni, di facilità d’uso e di flessibilità. E’ dotato di una serie di elementi di valutazione per monitorare anche curve XY molto complesse; le risposte vengono date in tempo reale da questi strumenti che possono quindi essere utilizzati per interventi rapidi e diagnosi veloci grazie anche alla connessione remota a Internet.

Entrambe le versioni vengono utilizzate per il monitoraggio e l’archiviazione dei dati per:

  • Piantaggio cuscinetti;
  • Piantaggio albero motore;
  • Rivettature;
  • Misura coppia serraggio viti;
  • Test di qualità forza/coppia su componenti lineari o rotativi

Accessori e complementi

Il CoMo Torque 4700 B: è un amplificatore di misura universale adatto per la valutazione dei sensori di coppia (torsiometri). Possono essere valutate misure di coppia / velocità e coppia / angolo di rotazione. Le prestazioni meccaniche vengono calcolate e successivamente visualizzate sul dispositivo. Il CoMo Torque è anche dotato di ingressi ed uscite digitali. È in grado di registrare valori estremi e salvare le curve di misura. E’ ideale per la strumentazione di fabbrica e i laboratori

Il Software di acquisizione Sensor Tool 4706A connette il sensore e l’unità di controllo con il PC. Le parametrizzazioni e le configurazioni degli strumenti sono modificabili attraverso questo software. I dati provenienti dai sensori possono essere analizzati e valutati attraverso l’utilizzo di varie interfacce per la visualizzazione ed esportazione dei dati.

AMPLIFICAZIONE: SEGNALI PIEZOELETTRICI ED ESTENSIMETRICI

L’amplificazione del segnale è essenziale per misurare grandezze meccaniche come forza, deformazione o coppia. Gli amplificatori di carica convertono il segnale di uscita da un sensore piezoelettrico a una tensione proporzionale. Questi segnali di tensione vengono poi utilizzati anche come variabili d’ingresso per processi di monitoraggio e controllo. Per soddisfare le necessità industriali, Kistler offre una vasta gamma di amplificatori con diversi design, numero di canali di misura, precisione, campi di misura, sensibilità, larghezza di banda, caratteristiche del filtro e opzioni di ridimensionamento e di elaborazione del segnale.

L’amplificatore di carica modello 5015 A: è indicato per l’utilizzo in laboratorio. È dotato di un display LCD e di un menù a comando. Possiede un campo di misura e un filtro alto e basso regolabili. È in grado di indicare il sovraccarico, e può essere controllato digitalmente grazie all’ingresso remoto.

L’ amplificatore di carica modello 5171 A è universale, ed è il più innovativo in quanto riduce le connessioni ,per una catena di misura più semplice e può essere utilizzato ovunque grandezze meccaniche sono misurate sensori piezoelettrici. I sensori piezoelettrici producono una carica elettrica che varia in proporzione diretta con il carico che agisce sul sensore. Il modulo 5171A converte questa carica direttamente in valori digitali che possono essere elaborati dal sistema National Instruments CompactRIO.

L’amplificatore di carica modello 5073 A: è indicato per tutti gli usi industriali (monitoraggio, controllo e ottimizzazione dei processi e dei macchinari industriali) grazie al suo design robusto; offre una gamma molto ampia di misura, due campi di misurazione esterni commutabili e indipendenti e una memoria di picco integrale per ogni canale. Con questo modello è possibile la connessione PLC.

Il modello 5074B su EtherCat offre prestazioni elevate con trasmissione fino a 50 kSps per canale. Ciò consente la trasmissione in tempo reale dei dati di misura con tempi di ciclo fino a 100 μs, per cui è possibile implementare anche controlli di processo critici. Nessun dato viene memorizzato in modo permanente sull’amplificatore digitale. In combinazione con l’isolamento elettrico integrato, questa digitalizzazione precoce consente una trasmissione affidabile e resistente alle interferenze dei valori di misura al sistema master. La robusta custodia è approvata per la protezione ambientale IP67 con elementi di tenuta FKM/FPM.

Per Sensori estensimetrici

L’amplificatore di carica modello 4701 A: è stato progettato per applicazioni industriali grazie al suo robusto involucro in metallo e può essere montato a pannello. È un amplificatore di misura universale per i sensori estensimetri e per i torsiometri.

I POTENZIOMETRI

Sono sensori di spostamento da utilizzare insieme al Maxymos e alla cella per monitorare al meglio il processo. I potenziometri misurano con estrema precisione la corsa.

É un sensore di spostamento con molla di ritorno e cavo integrato. È utilizzato per il monitoraggio del processo ed è disponibile per misurare corse da 10 mm a 100 mm.

É un sensore di spostamento con molla di ritorno e con cavo integrato. Questo potenziometro ha la possibilità di essere fissato alla struttura della pressa esistente rimanendo così in asse. È ideale per il monitoraggio del processo e disponibile per misurare corse da 25 mm a 150 mm.

É un sensore di spostamento con fissaggio ad asole che permette di mantenere in asse il potenziometro. Arriva fino a misurare corse da 750 mm. È adatto per il monitoraggio dei processi.

É un sensore di spostamento che è in grado di misurare in maniera continua una rotazione di 360°. È ideale per il monitoraggio dei processi.

Presse elettriche, torsiometri, misura e acquisizione forza:
  • Motori endotermici;
  • Motori elettrici;
  • Industria automobilistica;
  • Industria elettrica/elettronica;
  • Industria meccanica/oleodinamica;
  • Industria farmaceutica/cosmetica;
  • Macchine utensili;
  • Industria alimentare;
  • Laboratori e costruttori banchi prova;
  • Linee di produzione per diversi settori.

Trasduttori di forza Piezoelettrici ed Estensimetrici

Due principi di funzionamento sono diventati dominanti nella misurazione delle forze: Sensori di Forza Piezoelettrici e trasduttori di forza Estensimetri. I Sensori con tecnologia Piezoelettrica, sono sistemi di misurazione attivi, ovvero per funzionare, non necessitano di un’energia esterna. Sono costituiti da due dischi di cristalli con frapposto un elettrodo a foglio. Quando si applica la forza si genera una carica elettrica misurabile da un amplificatore di carica. La carica è proporzionale alla forza applicata. Dato il loro principio di funzionamento, i sensori piezoelettrici di forza hanno una deriva stimata di 1 N/minuto mentre la catena di misura è in esercizio. Poiché questo valore resta invariato indipendentemente dalla forza misurata, l’errore di misura relativo risultante dalla deriva è particolarmente sfavorevole quando si devono misurare forze per lunghi periodi di tempo.

I sensori Piezoelettrici mostrano deflessioni molto piccole quando si applica la forza poiché essi offrono un’elevata rigidità. Ne consegue un’alta frequenza di risonanza la quale, in linea di principio, è molto favorevole alle applicazioni dinamiche o quasi statiche. I sensori piezoelettrici possono essere molto compatti e sono quindi la soluzione ottimale quando ne è richiesta l’integrazione in sistemi già esistenti e per misurazioni rapide di piccole forze.

I trasduttori di forza Estensimetri sono sistemi di misurazione passivi, ovvero, per funzionare necessitano di un’energia esterna. Essi comprendono sempre un elemento elastico a cui è applicata la forza. Questa forza provoca una minima deformazione dell’elemento elastico. Vengono allungati od accorciati gli estensimetri installati in punti opportuni che, di conseguenza, variano la loro resistenza. Si collegano insieme almeno quattro estensimetri formando un circuito a ponte di Wheatstone. Alimentando il ponte di misura con una tensione, la tensione di uscita risultante è proporzionale alla forza applicata. Questi sensori non mostrano quasi alcuna deriva e sono perciò particolarmente adatti a compiti di monitoraggio a lungo termine statico come per esempio la pesatura. Il cosiddetto scorrimento (variazione reversibile del segnale di uscita dipendente dal tempo che appare applicando una forza costante), è estremamente piccolo, poiché esso può essere minimizzato con l’opportuna scelta della conformazione dell’estensimetro.